Facebook ha intrapreso un percorso tortuoso ma innovativo: siano gli utenti stessi a scrivere quello che dovrà essere il regolamento fondamentale di Facebook. Il gruppo ha proposto un primo testo, ora l’utenza dovrà emendare, votare e controllare. […]
Contro l’accusa di massima chiusura, infatti, Mark Zuckerberg ha voluto disporre di massima apertura, massima trasparenza e massima collaborazione. Ne esce una soluzione nuova, per certi versi sorprendente, con cui il social network ha chiesto alla propria community di collaborare per stilare le regole fondamentali che dovranno reggere il servizio. […]
[…] Non si tratta di un doppione della Public Domain Dedication and Certification, che rende un’opera “di pubblico dominio”: secondo i suoi creatori, CC0 è “più completo e robusto dal punto di vista legale”, in quanto non specificamente legato alla legge statunitense, “universalmente applicabile, inteso per l’uso nel mondo intero da chiunque e in qualunque luogo”.
Chi decide di adottare CC0 per il proprio lavoro (tramite l’apposito chooser) rinuncia a tutti i diritti collegati fino a dove permesso dalla legge. […]
[…] È stato arrestato per frode informatica: un programma dal lui realizzato, e venduto a una banda di malviventi per 5.000 euro, è stato usato per sottrarre i risparmi ad alcuni correntisti di Poste Italiane.
Ora si trova nel carcere di Como dove sta scontando i tre anni e due mesi di pena che gli sono stati inflitti ma, dopo aver sostenuto il test d’ingresso al Politecnico di Milano e averlo superato brillantemente, sta attirando l’attenzione di chi si occupa di sicurezza informatica. […]